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MAMMOLA

MAMMOLA

Descrizione

La storia di Mammola, in Calabria, affonda le sue radici al tempo della Magna Grecia. Popoli antichi hanno influenzato tradizioni e cultura di questo luogo che fu rifugio di monaci intorno al X secolo e del quale si trovano notizie anche da storici quali Tucidide.
Il paesaggio accontenta sia gli amanti del mare che gli appassionati della montagna. Mammola è, infatti, posta sul versante Ionico della Calabria, tra l’Aspromonte e le Serre. I monaci che la abitarono per secoli hanno lasciato in eredità la conoscenza nella lavorazione della seta e hanno contribuito allo sviluppo di lussureggianti aranceti e uliveti, dell’artigianato, alla costruzione dei primi mulini ad acqua secondo tecniche più avanzate, allo studio delle lettere e delle scienze. Hanno inoltre tramandato i segreti dell’arte della ricopiatura e della miniatura dei testi classici, oltre a istituire le prime scuole per il popolo.
Tra le opere che testimoniano la loro presenza, l’Abbazia di San Biagio e la Grancia di Santa Barbara. Quest’ultima è sede del museo di arte moderna fondato dal pittore Nik Spatari.
Percorrendo le stradine e le pittoresche piazzette, si respira la medievalità di cui questo centro calabro è intriso. Si incontrano lussureggianti palazzi, di stile classico o barocco, come il De Gregorio e il Ferrari, ma anche Del Pozzo, Florimo, Spina, Piccolo, e “Gellario” dei Barillaro, di epoca più recente.
Esempio di arte architettonica sono le chiese: la maestosa Matrice a tre navate, che risale al 12esimo secolo, la cinquecentesca Chiesa della SS. Annunziata, quella della Madonna del Carmine e di San Filippo Neri, (16esimo secolo). All’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, inoltre, sorge il Santuario di San Nicodemo, patrono del paese. Sono tre le festività che Mammola dedica al suo santo, le cui reliquie sono custodite all’interno della chiesa Matrice. La domenica successiva al 12 maggio si festeggia la nascita, il 12 marzo la morte, mentre la prima domenica di settembre si ricorda la traslazione delle reliquie dal Santuario a Mammola.
Parlando della cittadina calabra, non si può tralasciare la tradizione gastronomica. Re incontrastato dei piatti tipici locali è lo “stocco”, il merluzzo essiccato importato dai mari del nord e cucinato nei mille modi che l’arte culinaria suggerisce. Il 9 agosto è la data della sagra dedicata proprio a questo pesce. Tra le delizie del palato tipiche della zona, la pizzata (pane di mais), la ricotta affumicata, i formaggi caprini, ormai rari; i salumi genuini al peperoncino, le melanzane ripiene alla mammolese, i dolci a base di ricotta, l’olio d’oliva. E poi i prodotti di montagna, noci e castagne, e del sottobosco funghi, asparagi, fragole, mirtilli, lamponi, da raccogliere durante le passeggiate nel vasto bosco mammolese.


Fonti:
Comunità Montana Limina Mammola


 
Foto MAMMOLA 1

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