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VENEZIA

VENEZIA

Descrizione

Un tetro romanticismo circonda Venezia, percorsa fin nel cuore dalle acque della laguna. I canali tutt’uno con le calli, l’acqua inscindibile dalla terra. La luce rossastra, che al tramonto si rifrange sull’acqua, svela i canali come vene della città, il liquido come sangue vitale e al contempo mortale. Scorre lento sotto i ponti storici, lascia specchiare gli innamorati, in attesa di impadronirsi anche delle calli, sconfinando altrettanto lentamente dai suoi letti, abbandonando gli argini e mescolandosi ai turisti. Ne bagna prima le suole, poi le caviglie, li accompagna dentro chiese e musei, li accoglie a piazza San Marco. Chi non gradisce la sua compagnia, si serve di passerelle sopraelevate, ma in fondo cela ammirazione e stupore, per un fenomeno unico al mondo. Come unica è Venezia, da molti indicata come la più bella città del mondo, di certo tra le più caratteristiche.

A renderla celebre contribuiscono appuntamenti come il carnevale o la mostra del cinema. Tra i suoi simboli, gli innumerevoli piccioni e il leone, icona identificativa della città, entrambi ospiti di piazza San Marco.
La storia che vuole il Leone di San Marco come simbolo della Serenissima si mescola alla leggenda. L’animale sarebbe emblema dell’evangelista, ma sembra sia raffigurato già in alcuni reperti preistorici. Il mito circonda anche il legame tra Venezia e i colombi. I volatili sarebbero sacri per gli abitanti delle calli, che non osarono toccarne uno neppure durante il grande assedio del 1848-1849, sopportando un anno di fame, fino alla resa. Si racconta che una coppia di colombi in dono al doge, sfuggì alla gabbia e si rifugiò nella basilica di San Marco appena inaugurata. Si gridò al miracolo e da lì nacque la pacifica convivenza tra i veneziani e i pennuti.

Tra i simboli della Serenissima celebri in tutto il mondo, la gondola. Pochissimi i turisti che rinunciano a girare tra i canali sulla caratteristica imbarcazione, che è anche il souvenir più gettonato.
Uno dei periodi dell’anno in cui Venezia accoglie il maggior numero di turisti è quello del carnevale. Nell’antichità indossare maschere era consentito per tutto l’anno, tanto che si rese necessaria l’emanazione di leggi che ne vietassero l’uso, prima nei luoghi sacri (come ad esempio i monasteri, dove gli uomini si introducevano mascherati da donne…), poi nelle sale da gioco (la maschera impediva l’identificazione dei debitori) e durante la notte per le vie della città, fino a limitarne l’utilizzo alle feste private e durante il periodo del carnevale.

Ed è in occasione del carnevale che Venezia propone alcuni dei suoi piatti più caratteristici.
Venezia è stata a lungo la patria delle spezie, dei vini passiti, dei pesci in saor o essiccati. Oltre al contributo nell'elevare il semplice cucinare a gastronomia che hanno certamente dato le raffinatezze a tavola dei dogi, non va dimenticata la cucina popolare che ha saputo proporre cose deliziose, molte delle quali sono tuttora rintracciabili. Dolce notissimo in tempo di Carnevale sono le castagnole.


Fonti:
http:/ / www.turismovenezia.it/
http:/ / www.carnivalofvenice.com
http:/ / www.cronologia.it/ storia/ biografie/ dogi050.htm
http:/ / www.turismovenezia.it/ upload/ 12/ images/ Castagnole.jpg
Foto: Archivio APT di Venezia


 
Foto VENEZIA 1

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