TAORMINA
Descrizione
Queste le parole che Guy de Maupassant ebbe per una delle più suggestive località turistiche italiane. La città sorge su un altopiano a 200 metri sul livello del mare. Un terrazzo affacciato sulle splendide spiagge, che offre una spettacolare vista sull’Etna.
Turismo e storia s’intrecciano al mito, cultura e mare aggiungono fascino ad una vacanza passata a Taormina. Sembra che la città sia nata con il nome Tauromenium, ossia “abitazione sul Tauro”, il monte su cui sorse. Lo storico Diodoro attribuisce questo “battesimo” sia ai Siculi, che ai Greci. Secondo Pietro Rizzo, che ha scritto una storia di Tauromenium, furono probabilmente entrambi i popoli a chiamarla così.
Alcune leggende attribuiscono ad altre fonti i natali di Taormina. Tra queste, una narra di un Minotauro, rappresentato anche in alcune monete antiche, al quale viene attribuita la fondazione e il nome della città. Secondo un’altra, sarebbero stati due principi di Palestina, Taurus e Mena, che avrebbero fondato la città, dandole il nome Tauromena.
Taormina è passata dalla colonizzazione greca a quella romana, come da quella araba, spagnola eccetera. Molti i siti di rilevanza storica che questi popoli hanno lasciato in eredità alla città. Tra questi il teatro greco-romano. Secondo della Sicilia per dimensioni, dopo quello di Siracusa, le sue origini sono incerte. Non si sa da quale delle due civiltà classiche sia stato costruito. E’ probabile che sia stato costruito in epoca greca e ristrutturato ed ampliato in epoca romana.
Una prova che il teatro sia di origine greca è data dalla presenza, sotto la scena, di blocchi di pietra di Taormina (simili al marmo), che costituiscono il classico esempio del modo di costruire dei greci. Si pensa che i Romani per ricostruirlo abbiano impiegato decine d’anni. Attualmente misura 50 metri di larghezza, 120 di lunghezza, 20 d’altezza e si divide in tre parti: la scena, l’orchestra e la cavea.
Molti gli itinerari che i turisti possono scegliere di percorrere per meglio conoscere i vari aspetti della città. Attraverso un percorso storico monumentale si possono ammirare opere come l’Odeon e le Naumachie, nonché le porte della città.
Se si preferisce un itinerario archeologico-paesagistico, si possono visitare la Villa comunale, il Castello saraceno e il Teatro antico. Ma nessun itinerario può tralasciare le spiagge di Taormina. Dalla piccola baia di Mazzarò, chiusa a sud da Capo Sant'Andrea e ricca di grotte, tra le quali spicca la Grotta Azzurra. Alla deliziosa baia chiusa dall'Isola Bella che un'esilissima lingua di terra collega alla riva. E le spiagge più estese, Spisone e Mazzeo, che si trovano invece a nord di Mazzarò.
Fonti:www.gate2taormina.com
http:/ / www.taormina-network.it/ http:/ / www.comune.taormina.it/ http:/ / sicilyweb.com/ taormina/ http:/ / sicilia.indettaglio.it/ ita/ comuni/ me/ taormina/ gastronomia/ gastronomia.html