VALSUGANA
Descrizione
Piste attrezzate e sicure, neve abbondante, senza caos e affollamenti. La Valsugana è l'ideale per una vacanza "bianca" per famiglie e per chi cerca la tranquillità. Una vallata che si presta al relax, ma anche allo sport e alla cultura. Gli oltre 100 laghetti d'alta quota rendono suggestivi i paesaggi del Lagorai, un massiccio montuoso tra i meno conosciuti delle Alpi Orientali, che deve le sue origini all'azione di vulcani e ghiacciai. Il picco massimo è la Cima di Cece, a 2.754 metri sul livello del mare. Ideale per "ritrovar se stessi", per immergersi in meditazioni e fughe dal quotidiano, il massiccio del Lagorai offre percorsi e itinerari per passeggiate in tutto relax, ma anche per gli amanti del trekking, in tutte le stagioni. Tutta la valle è immersa nella natura incontaminata, tra flora e fauna da ammirare e da cui lasciarsi affascinare.
Come negli scenari siberiani, in Valsugana non è raro incontrare i musher, i conduttori di slitte trainate da cani. Per chi vuole soddisfare la propria voglia di avventura c'è l'opportunità (per adulti e bambini) di provare l'ebbrezza di guidare la slitta su un percorso di 12 chilometri.
Tra gli sport che si possono praticare in Valsugana, pattinaggio, spinning e nuoto al coperto, canoa, pesca e, naturalmente, sci, alpino o di fondo. I laghi di Caldonazzo e Levico rappresentano palestre naturali per gli amanti degli sport d'acqua.
Nel periodo natalizio la valle si veste di luci e di caratteristici presepi, frutto anche del sapiente artigianato locale, tra mercatini e antichi borghi.
La tradizione gastronomica Valsugana è dominata dalla polenta. E' il caso di dire "in tutte le salse". L'abbondanza con cui si trovano in questi luoghi fa sì che spesso ad accompagnarla siano i funghi. Anche le carni spadroneggiano, a condire la polenta o ad averla di contorno. Piuttosto che una classica polenta, la sezione "Ricette" propone per la Valsugana un piatto antico e popolare, dalle origini mitiche e controverse: il "Tonco de pontesel". Un intingolo quasi acquoso che tra i meno abbienti serviva ad accompagnare polenta o patate lesse, un condimento che viene fuori dall'arte di arrangiarsi, brodo allungato per sopperire alla scarsa quantità quando giunge un inaspettato commensale. Si racconta che la signora Agatina, disperata nel veder quasi finito lo stracotto che doveva bastare anche per il suocero, sminuzzò la carne rimasta, racimolò il poco sugo attaccato alle pareti della pentola con un po' di brodo e stemperò il tutto con altro brodo e farina. Leggenda o realtà, il "Tonco de pontesel" è ancora nella tradizione valsugana, con molte varianti. Una di queste prevede l'aggiunta di un cucchiaino di salsa di pomodoro.
Fonti:http:/ / www.prodottitrentini.it/ cucina_secondi.htm#tonco_ponteselhttp:/ / www.dolomiti.it/ images/ foto/ cucina/ tour/ romanda/ tonco.jpg http:/ / forum.funghiitaliani.it/ uploads/ post-12-1075751128.jpghttp:/ / www.globalgeografia.com/ album/ italia/ trentino/ pergine_valsugana.jpghttp:/ / www.dolomitiparkhotel.com/ trent-it/ s.lorenzo_da_piz.jpghttp:/ / www.orivalsugana.it/ panda/ Gare/ 2_giorni_2004/ Foto_zona_gara/ Veduta_Valsugana.JPGhttp:/ / www.alpen-biken.de/ dyn/ alpenimg_dir_alpentour2002_ident_alp2002_57.htmlhttp:/ / www.dolomites.co.uk/ pics/ roncpanweb.jpghttp:/ / www.oltrefersina.it/ oltre/ fotoamatori/ aq4773/ pergine.jpghttp:/ / www.aaa3i.de/ images/ campin34.jpg