BOLZANO
Descrizione
Passeggiando per Bolzano si respira cosmopolitismo. Due lingue e due culture convivono in una città perfettamente bilingue; all’italiano e al tedesco, poi, si è recentemente aggiunto l’inglese. E’ nata qui la prima università trilingue, come trilingue è anche l’Accademia del Design e bilingue la scuola di cinema Zelig. Per 300 giorni l’anno Bolzano è inondata dal sole, adagiata in una conca circondata dai monti. Salendo in funivia, raggiunta quota 1000-1400 metri, si ammira lo spettacolo offerto dalle Dolomiti, che con il loro color rosa contrastano con il verde dei pascoli e dei boschi. Lascia estasiati il contatto con la natura e a goderne non è solo la vista. L’aria purissima e frizzante è un toccasana per i polmoni e vale da sola una vacanza nella “capitale mitteleuropea”.
L'insediamento urbano nasce in epoca romana come centro di scambi commerciali. Col tempo si crearono due file di portici, a sud i mercanti tedeschi, a nord gli italiani, sotto i quali avveniva il commercio. Comincia così la funzione di “ponte tra due culture” attribuito a Bolzano. Costruzioni strette ma profonde ideate dai mercanti per avere il luogo di lavoro insieme all’abitazione e lasciare spazio anche per i magazzini e alle esposizioni. Dal primo piano i padroni controllavano con facilità i garzoni. La ricchezza che circolava sotto i portici funse da spinta per il mecenatismo che portò a Bolzano opere di scuola giottesca e l’arte gotica, che si espresse soprattutto nelle sculture lignee: splendidi l’altare di Michael Pacher, la cuspide filigranata del campanile, opera dell'artista svevo Hans Lutz e il pulpito in pietra arenaria del Duomo. Nella cultura della città hanno influito vari stili, dal barocco al rococò, fino allo Jugendstil, neo-gotico e neo romanico.
Il fascismo tentò l’italianizzazione della popolazione di lingua tedesca. La città crebbe attorno al Monumento della Vittoria, le cui decorazioni furono commissionate ad alcuni fra i migliori artisti dell’epoca, sotto la guida dell’architetto Marcello Piacentini.
Un mezzo divertente ed ecologico per scoprire Bolzano e l’Alto Adige è la bicicletta. La città sorge in una posizione prevalentemente pianeggiante, fatti salvi i ponti, e il comune incentiva l’uso delle due ruote, con numerosi percorsi ciclabili e itinerari ad hoc. Dal salotto buono della città, Piazza Walther, è possibile, ad esempio, intraprendere comode pedalate nel verde verso Trento o Merano. Pedalare permette anche di conoscere luoghi e siti naturalistici, culturali e artistici non sempre inseriti nelle guide turistiche tradizionali.
La meteorologia assegna a Bolzano la palma di città più fredda d’Italia, ma in realtà ciò è dovuto solo a picchi negativi raggiunti nelle ore notturne. La media delle temperature oscilla tra i 16 e i 6 gradi centigradi e il clima è secco e senza nebbia, tanto da valere alla città l’appellativo di Riviera del nord.
Fonti:http:/ / www.bolzano-bozen.ithttp:/ / sagittario.comune.bolzano.it/ roncolo/ ie/ storia.htmhttp:/ / www.ntbz.net/ 19v797d799.htmlhttp:/ / db.metropolis.it/ comuni/ storia.asp?ID=21008http:/ / www.cedocs.it/ test/ modules.php?name=Bolzano&catid=2http:/ / www.paesionline.it/ cucinareg_regione_ricetta.asp?id=283