Attrazioni turistiche
Levico Terme
Il clima di Levico
Può essere definito un mite clima subalpino, costante, senza eccessive perturbazioni estreme nè in caldo nè in freddo, e senza essere mai secco è ugualmente asciutto tanto di giorno che di notte.
La media relativa dell'umidità dell'aria da Maggio a Novembre 65.70 %, giorni di pioggia da 50-60, media dell'acqua caduta 500 m/m.
I venti più comuni hanno direzione da S-O (Adriatico) e da S-E (Lago di Garda).
Ben considerando questi dati metereologici si vede che Levico può benissimo gareggiare colle più frequentate stazioni di cura estiva dell'Europa centrale, come p. e. Wiesbaden, Baden-Baden, Ragaz ecc. ecc.
In Luglio ed in Agosto, è innegabile, a Levico qualche volta fa caldo, ed abbiamo osservato anzi temperature che salivano fino a 27° R. ed anche 28°, ma queste sono le massime che raramente e per pochissimi giorni si ripetono ovunque e sono determinate da influenze metereologiche comprendenti estesissime regioni d'Europa. Si capisce che tali squilibri succedono allora da per tutto e non squalificano per questo il clima di nessun luogo di cura in particolare. Nei giorni però di massimo caldo Levico offre compensi adeguati; verso sera e durante la notte l'aria è fresca e leggermente movimentata da balsamiche brezze alpine.
Fiumi, torrenti e laghi.
Le acque che bagnano Levico sono: il Rio Maggiore, il Lago di Levico e il Fiume Brenta.
Il Rio Maggiore ha origine sui declivi di Monte Fronte sotto Vetriolo ed accoglie gli avanzi delle acque ferruginose arsenicali. Sopra la città, l'acqua è scondotta a scopo industriale, cosicchè il letto del torrente è quasi sempre asciutto. Nei periodi di piena questo Rio scende minaccioso e irruente.
La Brenta nasce, come già dicemmo, dall'unione di due modesti rivoli che escono uno dal Lago di Caldonazzo, l'altro dal Lago di Levico. Nel territorio trentino corre dapprima volgendosi verso N. E. fino a Borgo; qui piega ad arco verso S. E. finchè a Primolano dopo un percorso di 36 Km, prende la direzione da Nord a Sud sotto la spinta del suo più forte affluente, il Cismone.
Per nulla non esiste il proverbio:
La Brenta no la saria Brenta Se 'l Cismon non ghe des na spenta.
La valle che percorre la Brenta, dopo la confluenza col Cismone fino a Bassano (km 29) dicesi Canale di Brenta. Uscito dalle Alpi. la Brenta corre con poca pendenza fino al mare nel quale sbocca dividendosi in due rami, dei quali uno sfocia a Fusina, l'altro rimonta fino a Codevigo il flusso marino.
La lunghezza complessiva della Brenta è di km. 208.
La media pendenza generale di m. 2.85.
La sua. portata media, misurata a Stra.di m.c.138.
Il materiale che trasporta la Brenta è straordinario ed è uno dei principali fattori dell'insabbiamento della laguna.
Si calcola che in 27 anni abbia depositato 31milioni di metri cubi di materiale.