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VILLA PAOLA

Via Saturnia, 56 - 04020
Spigno Saturnia (LATINA)
Tel.: +39 0771 64082
Tel.: +39 320 0793401
Fax: +39 0771 64082
VISITE: 2122

Sito Web: www.villapabla.it

Ambiente

PARCO MONTI AURUNCI
L'Area Protetta
Gestore: Ente Parco Regionale dei Monti Aurunci
Sede: Viale Glorioso - 04020 Campodimele (LT)
Tel.: 0771-598114
Fax: 0771 598166
Email: monti.aurunci@parchilazio.it
Province: Latina e Frosinone.
Superficie: 19.374 ettari
Istituzione: L. R. Lazio n. 29 del 6 ottobre 1997.

GEOLOGIA
I Monti Aurunci (Lazio meridionale) costituiscono la porzione sudoccidenale del dominio della piattaforma carbonatica Laziale-Abruzzese; la successione sedimentaria, che si estende dal Trias superiore (Norico superiore) al Creacico superiore ( Senoniano basale), è costituita da calcari, calcari dolomitici e dolomie a cui si sovrappongono localmente depositi quaternari (conglomerati, terre rosse).
Nell'insieme si ha un paesaggio con forme morbide, degradanti verso S e SW, articolato in dorsali allungate in direzione meridiana e/o appenninica separate da aree depresse e incisioni fluviali più o meno incassate. Le aree depresse intramontane sono sviluppate con decorso orientato lungo le principali linee tettoniche evidenziando l'importante ruolo guida svolto dalla tettonica nell'evoluzione del paesaggio, in particolare nello sviluppo dei processi e forme carsiche. Le forme carsiche evidenti sono prevalentemente epigee macro- meso- micro carsiche, subordinatamente ipogee. Le forme carsiche superficiali sono rappresentate da: doline a piatto, a ciotola, ad imbuto, generalmente con riempimento di terre rosse; karren o lapiez, tra cui scannellaure, impronte, solchi carsici o docce,vaschete di corrosione ecc.
Le forme sotterranee sono rappresentate da pozzi e gallerie.
Nel settore orienale spicca come elemento fisiografico principale il raccordo netto, tra le propaggini della dorsale di Monte Fammera, e l'area depressa della Piana del Fiume Ausente. Tale contatto, impostato lungo un importante lineamento tettonico, è segnato da scarpate morfologiche di faglia e/o di linea di faglia modellate dai processi erosivi e deposizionali: depositi di versante prevalentemente concentrati alla base dei versanti e particolarmente allo sbocco dei canaloni montani.
Nei Monti Aurunci Orientali, un ulteriore aspetto di forte caratterizzazione del paesaggio è la diffusa presenza di tagli e cavità legata alla estesa attività estrattiva, che vede l'attività antropica principale agente morfogenetico.
Gran parte dei terreni è utilizzata per scopi agricoli con i tipici terrazzamenti coltivati ad olivo. Le aree più rilevate, si presentano spoglie sui versanti meridionali, mentre sono ricoperte da vegetazione arborea ed arbustiva sui versanti settentrionali.
L'evoluzione morfologica del paesaggio è legata, prevalentemente a processi fluvio-denudazionali e processi carsici.

AMBIENTE
Il paesaggio è caratterizzato dalla natura dei rilievi, costituito in larga parte da calcari chiari, in grossi banchi, che danno luogo a vaste sassaie, a pendici asciutte e brulle, biancheggianti perché coperte da radi cespugli e da erba assai scarsa nei mesi più siccitosi dell'anno.
Nei pratoni assolati crescono vaste estensioni di Ampelodesma, graminacea che si insedia nei terreni aridi e in particolare in quelli degradati dal fuoco favorendo la ripresa vegetativa. Alla ricchezza floristica (oltre 1900le specie classificate) fa riscontro la presenza di entità rarissime e di numerosi endemismi. La vegetazione, sia pur rada per la grande pressione antropica, presenta aspetti mesofili con Cerro, Carpino nero, Orniello, Carpino orientale ed aspetti xerofili con Leccio e foresta con Sughera. Estesi e peculiari sono i pascoli xerici a Bromus erectus. La vegetazione forestale montana è rappresentata dalle faggete con Agrifoglio ubicate prevalentemente sui versanti nord orientali del Monte Petrella.
Dal punto di visto botanico gli Aurunci costituiscono l'area più interessante del Lazio, in quanto rappresentano un punto di transizione tra gli Appennini centrali e meridionali.
L'eccezionale valore floristico del Parco è dovuto in gran parte alle orchidee, che sono presenti con oltre 50 specie a cui si aggiungono una ventina di ibridi naturali.

Tra i Mammiferi sono presenti l''istrice, il ghiro, il tasso, la volpe,il moscardino,la donnola, la lepre selvatica ed infine la martora. Mentre i rettili e anfibi sono rappresentati da testug- gine, salamandrina dagli occhiali (anfibio degli urodeli con corpo giallo e nero, a macchie), tritone, rana greca, il biacco, la biscia dal collare e la vipera.
Nei corsi d'acqua è presente la Lampreda marina, la Lampreda di fiume e la Lampreda comune e il piccolo pesce osseo Salaria fluviatilis in via di estinzione.

L'avifauna è rappresentata da
Il falco pellegrino un predatore diurno con robusto becco ricurvo e possenti unghie, cattura la sua preda quasi sempre in volo
La monachella passeriforme, bianco con coda e ali nere che ricorda l'abito di una monaca.

Lo sparviere rapace diurno di forma snella con ali brevi, piumaggio grigio dorsalmente e bianco rossiccio ventralmente.
Il gheppio falconiforme di colore fulvo o cenerino a macchie
Il picchio muraiolo uccello dai variopinti colori è caratterizzato da un lungo becco e da unghie forti ed appuntite indispensabili
per la ricerca del cibo. Nidifica in alta montagna , ma durante l'inverno scende a quote più basse.

Villa Paola - Foto Principale

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