Attrazioni turistiche
Lasciando Catania e procedendo in direzione di Messina, ci si affaccia sulla Riviera dei Ciclopi, come in un inno immortale sul blu del mare Ionio, con i profumi della zagara degli agrumeti e con i colorati fichi d'India, che emergono dagli speroni rocciosi di origine vulcanica.
Sulla riviera sono sorti molti centri che hanno in comune il prefisso Aci dinanzi al nome.
Aci è legato al mito dell'omonimo pastore e della Ninfa Galatea. Anche Ulisse approdò sul litorale, dove fu costretto a rinunciare alla sua permanenza sull'isola, per colpa del Ciclope Polifemo, che lanciò dei massi in direzione delle sue navi al largo di Acitrezza, che ancora oggi dominano il mare antistante.
Sono i famosi Faraglioni o Isole dei Ciclopi.
Sulla Riviera, a soli 6 Km da Catania, a 161 mt. s.l.m., su di un costone lavico, meglio conosciuto come Timpa, quasi a strapiombo sul mare Jonio, si estende la città di Acireale, la più regale delle Aci.
Non a caso, data la posizione strategica e il clima, fu di dominio dei Greci e dei Romani.
Le Terme, ieri dette Xifonie, oggi di S. Venera, si fanno risalire al tempo della colonizzazione Greca.
Vennero potenziate dai Romani, che edificarono una costruzione termale i cui ruderi sono tutt'oggi esistenti.
Il fastoso barocco dei numerosi palazzi nobiliari, gli altari settecenteschi, le pietre ricamate, i "cento campanili" delle sue Chiese, gli affreschi e le opere d'arte di maestri di fama internazionale come Paolo Vasta, e ancora il mare, il clima, i profumi mediterranei, gli incantesimi di fuoco del vulcano Etna, il più grande d'Europa, i sontuosi salotti a cielo aperto, per certi versi, ne hanno fatto una mecca turistica.
Il Carnevale, definito "il più bello di Sicilia" con i suoi 400 anni di storia, è uno dei più antichi d'Italia.